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"La magia della realtà": vecchie storie in una nuova fiaba

  • 3 luglio 2006

Ricorda la musica e lo stile narrante dei vecchi quarantacinque giri - nei quali si è imbattuta per ultima la generazione della fine degli anni settanta - la fiaba musicale “La magia della realtà” (Navarra Editore, 18 euro), nata dai testi di Paolo Navarra e musicata da Giuseppe Angotta. Dalla veste grafica elegante il libro è illustrato da Francesca Genna, contiene un cd musicale, una traduzione in inglese dell’intera storia ed un’appendice finale con la quale il lettore può approfondire la conoscenza dei luoghi di cui si narra, ovvero Marsala e dintorni. La favola di Giada e Davide è infatti ambientata fra la città fondata dai fenici, ora conosciuta ai molti per il suo vino, ed altre zone del trapanese, e nella sua semplicità rende omaggio e diventa memoria della storia e di una porzione del patrimonio artistico della nostra isola.

I due protagonisti vivono un amore tortuoso incrociato alla tradizione e al mito, nato fra le sonorità della banda marsalese in festa il 24 giugno per S. Giovanni, e vissuto nei luoghi più caratteristici della zona di ambientazione: il “Castello di Venere” a Erice, il lago di Pantelleria chiamato “Lo specchio di Venere”, “L’isolotto della Colombaia” e “La fontana di Saturno” a Trapani, la “nave punica” di Marsala e tanto altro. Immancabile il lieto fine, che sarà guadagnato solo dopo prove estenuanti nelle quali verranno coinvolte le forze del bene e del male ed alcuni personaggi come “Satiro” e il “Giovinetto”, riconoscibili nella realtà nelle fattezze di statue visibili rispettivamente a Mazara del Vallo e a Mozia.

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Interessante dunque l’idea dell’editore - in questo caso anche coautore - di riportare la memoria di alcuni luoghi di valore storico ed archeologico spesso tenuti con indifferenza in ombra, e se il mezzo è la fiaba l’intenzione è sicuramente quella di partire dal basso, in questo caso dai più piccini, non disdegnando però il tentativo di approdare anche nelle menti più adulte, non per questo necessariamente garanti di maggiore conoscenza. La traduzione in inglese del testo infine mostra un’apertura editoriale oseremmo dire “europea”, e non esclude l’acquisto al viaggiatore straniero o semplicemente al non italiano residente nella penisola. Ci auguriamo soltanto che le fiabe non digitali e poco sanguinarie siano ancora ben accette fra i bambini. Per maggiori info è possibile consultare il sito www.navarraeditore.it.

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