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Prima ballerino poi cuoco, ma la sua vocazione era far ridere: Chris Clun, il comico satirico

Palermitano di 34 anni, ha avuto un rapporto di amore e odio con la Sicilia che ha dovuto abbandonare per andare a lavorare in Francia. Poi Sicilia Cabaret e la Rai fino alla denuncia (sociale) satirica

Jessica Di Bona
Appassionata di arte e cultura
  • 10 maggio 2021

Chris Clun (foto di Kheir Photography)

«Io sono la stessa persona che si vede nei video, quello delle denunce satiriche. Gli altri di solito mi dicono ''Ti facevo più alto'' oppure ''Un si fangu quannu parri''», ci racconta Christian e già ci fa sorridere.

Tutti lo conoscono come ''Chris Clun'', ma il suo nome è Christian Modica, 34 anni, di Palermo. L'artista che fa le denunce satiriche, ha sempre la battuta pronta, ama scherzare, i videogiochi e un'altra delle sue passioni è viaggiare. «Dovremmo essere noi i turisti della nostra isola», ci dice, e aggiunge «l'anno scorso, quasi costretto dalle circostanze, sono andato in vacanza a Ustica e penso sia stato il viaggio più bello della mia vita, ho visto delle cose bellissime. Una delle esperienze più mistiche. Quest'anno andrò probabilmente a Favignana».

La sua carriera artistica prende avvio con il ballo, inizia a fare hip-hop a 21 anni: «Ho ballato per dieci anni, mi dicevano ''quando balli fai ridere''», ci racconta sorridendo. Grazie a questa esperienza, con la sua squadra fa gare in tutta Italia e studia alla ''Debbie Reynolds'' di Los Angeles: «Una bella esperienza perché il livello era molto avanzato, otto ore al giorno di studio. Poi un po' in giro per la Sicilia e ho insegnato», ci racconta.



Benchè tutti gli dicessero ''devi fare il comico!'', Chris si convince di questo solo pochi anni fa: «Fino al 2017 facevo il cuoco a Parigi, per necessità economica. Poi sono venuto a Palermo e ho partecipato al laboratorio teatrale ''Taaac'' di Tiziano Di Cara. Durante uno spettacolo, tra gli ospiti c'erano Matranga e Minafò e mi hanno detto ''vieni a fare Sicilia Cabaret''». E da lì inzia il percorso artistico di Chris: «Sicilia Cabaret è stata una bella esperienza, ho conosciuto tante persone, ho fatto tre edizioni, tra cui due volte su Rai 2. È stato tutto molto rapido, dalla cucina al palco su Rai 2 nel giro di un annetto».

La storia di Christian infatti non è semplice, ha avuto un rapporto di amore e odio con la Sicilia, perché prima aveva dovuto abbandonarla per andare a lavorare in Francia: «Poi la Sicilia si è riscattata e mi ha dato una grande opportunità. Quando ero fuori mi mancavano il dialetto siciliano, la cucina, la famiglia, gli amici». Christian ha un forte legame con un paese in particolare: «Il mio luogo preferito è Sant'Agata di Militello, è il paese dei miei e ci vivono, mio padre è andato in pensione e sono tornati là, so che se vado là sto con loro», ci racconta.

Il nome d'arte è legato anche all'esperienza parigina: «Quando ballavo mi chiamavano ''Chris Clown'', perché facevo ridere. A Parigi mi chiedevano il nome durante i contest e i francesi ''clown'' lo pronunciavano ''clùn''», ci racconta. Così se avete dubbi, sapete che si pronuncia ''clùn'' un po' alla francese e non ''clàn''.

Nel 2017 Christian inizia anche a pubblicare dei video comici per il web, dove tuttora riscuote grande successo, raggiungedo milioni di visualizzazioni. Ha interpretato tanti ruoli anche nei video di altri comici, come Roberto Lipari, I 4 Gusti, I Badaboom, i Sansoni e altri. Ci racconta Christian: «All'inizio utilizzavo quasi sempre il dialetto, poi appena ho visto commenti anche di persone del nord, ho iniziato a utilizzare anche l'italiano, in ogni caso metto i sottotitoli per i non udenti».

Christian, oltre a far ridere tutti, fa anche riflettere, perché porta avanti una vera e propria denuncia sociale: «Voglio sfruttare la popolarità per denunciare, per fare del bene. Uno dei video più visti è quello del gratta e vinci. Molti mi hanno detto ''ho smesso di giocare grazie a te''- ci racconta -, e voglio che il linguaggio sia accessibile a tutti».

Attualmente fa video da solo oppure con la compagna Giulia Cassibba o con Simone Riccobono. Non ha una programmazione, ma segue il fenomeno del trend topic, creando video sull'argomento del momento, oltre a quelli realizzati prima per le ricorrenze classiche: «faccio tutto io, montaggio, video. Invece i video con Simone li scriviamo insieme, per adesso in videocall. Siamo molto in sintonia, ci sentiamo sempre», ci racconta.

L'artista dalle mille risorse è molto sensibile alle tematiche sociali, ama insegnare e aiutare gli altri, quando possibile: «Per adesso faccio l'nsegnante della Yellow School di Luca De Paoli, accademia per disabili, per inserire i ragazzi nel mondo del lavoro. Insegno il linguaggio web, Instagram, Facebook, Tiktok, come difendersi dal cyber bullismo e con loro ho realizzato due video, gli faccio fare anche teatro, per farli diventare dei creator».

Christian ha progetti importanti, che per adesso rimangono segreti: «Con Simone Riccobono partiremo per Napoli, con un grosso nome della comicità italiana», ci svela, «ma per ora non possoaggiungere altro».
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