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Una vita tra l'arte e le formule: Lorenzo, il pittore di Sambuca che insegna matematica

Inizia a dipingere guardando il padre, crescendo tra colori e tele. Per Lorenzo essere ''figlio d'arte'' è una fortuna legata prima di tutto al modo di vivere la vita

Jessica Di Bona
Appassionata di arte e cultura
  • 10 luglio 2021

Lorenzo Maniscalco

Come accadeva in passato, soprattutto nel Rinascimento, quando gli artisti si occupavano anche di scienza, di filosofia e sperimentavano molto, con studi che andavano dall'astronomia alla musica, anche oggi, nonostante il sapere sia più settoriale, capita di imbattersi in persone che coltivano interessi apparentemente lontani tra loro.

È il caso del pittore sambucese Lorenzo Maniscalco, 30 anni, figlio d'arte - il padre era Enzo Maniscalco -, che oltre a dipingere, insegna matematica e fisica in un liceo.

«Dopo il liceo artistico di Sciacca e cinque anni di decorazione pittorica - ci racconta Lorenzo - ho deciso di provare la carriera da matematico. Un professore me l'ha fatta amare e ho capito cosa volesse dire studiare matematica al primo anno di università, si capisce che ci vuole tanta fantasia».

Inizia a dipingere, guardando il padre, crescendo tra colori e tele, ma per Lorenzo essere ''figlio d'arte'' non è solo un modo per approcciarsi alla pittura.



«È una fortuna legata prima di tutto al modo di vivere la vita. Fin da piccolo ho avuto un approccio ai dettagli, i dettagli ti danno una visione completa - ci racconta - mio padre ci ha trasmesso questa passione. Ha dipinto per tutta la vita ed è venuto a mancare due anni fa».

Lorenzo ha uno studio a Sambuca e poi uno spazio espositivo nel centro storico, ''Casa delle arti'', che condivide con la sorella Stefania, anche lei artista. Oltre ad esporre le proprie opere, grazie a ''Casa delle arti'' collaborano con altri enti, anche con le scuole.

Per anni ha frequentato il mondo dell'arte, sambucese e non: «Sono sempre stato a contatto con Gianbecchina, mio padre mi portava nel suo studio, anche con l'artista parigina Sylvie Clavel. Sambuca mi ha aiutato per l'approccio all'arte, da noi è una cosa normale fare arte, poi ho suonato per tanti anni il flauto traverso, passione che adesso ho un po' tralasciato. Il mio studio mi manca quando non ci sono, è lì che dipingevo con mio padre».

Lorenzo concilia perfettamente l'arte con la matematica: «Nelle mie opere c'è uno studio molto geometrico di alcune forme, soprattutto negli sfondi. L'ultima serie, ''Oltre le apparenze'', ha sfondi molto regolari e sopra si contrasta tutto con schizzi di colore, oppure donne in bianco e nero.

Mi piacciono i contrasti tra la razionalità dell'aspetto matematico e l'irrazionalità dell'arte - ci racconta - e negli sfondi alcune volte applico anche delle formule, per esempio strisce che seguono la potenza di 2, da 2 centimetri, a 4, a 8... la matematica mi arricchisce».

D'altra parte, anche il suo percorso di studi universitario è stato segnato dalla relazione tra l'arte e la matematica: «Per la triennale ho analizzato due libri di due storici dell'arte che mettevano in correlazione la nascita del cubismo con la relatività di Einstein.

Per la magistrale una tesi di geometria, un matematico italiano che ha scritto un libro sulle bolle di sapone, tutti gli artisti sono sempre stati attratti dalle bolle di sapone, ad esempio Monet», ci racconta, facendoci immergere in un mondo affascinante, fatto di formule e creatività.

Nell'immaginario artistico di Lorenzo è presente la Sicilia e il suo paese d'origine, Sambuca di Sicilia, le sue pitture ricordano i motivi dell'arte siciliana, infatti, oltre a essere un pittore, è un ceramista: «Da circa 15 anni sono anche ceramista, nelle mie opere riprendo la tradizione decorativa siciliana, i carretti, i colori».

Recentemente ha realizzato un pannello di 180 piastrelle in ceramica per Sambuca: «Ho cercato di dare un'impronta siciliana, una donna che suona l'arpa, simbolo di Sambuca. L'ho realizzata nel 2020 ma inaugurata nel 2021, a causa della pandemia».

Lorenzo ha tanti progetti per il futuro, senza dubbio legati ai colori e ai numeri: «Un progetto imminente è quello di iniziare a fare delle mostre personali con l'ultima serie ''Oltre le apparenze''.

Ho fatto diverse personali e tante collettive. Dal 2019 insegno matematica e fisica in un liceo, quindi, avendo più tempo, ho portato avanti questa serie, ''Oltre le apparenze'', e vorrei fare delle mostre in giro per la Sicilia e per l'Italia. Poi altri pannelli decorativi in ceramica, perché le installazioni mi piacciono molto».

Proviamo allora ad andare oltre le apparenze, immergendoci nel mondo di Lorenzo, un universo magico di forme geometriche e colori, in un paese, Sambuca, che nasconde tanti segreti e tante leggende.
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