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Corteo, performance e un'app dedicata: ecco il 393esimo Festino di Santa Rosalia

La direzione artistica di Lollo Franco e l'organizzazione di Andrea Randazzo: il 393esimo Festino segue due direzioni, l'attenzione ai giovani e il tema della "Leggerezza"

Balarm
La redazione
  • 8 luglio 2017

Un momento carico di magia che accompagna Palermo da quasi 400 anni e che in questa edizione vede una macchina organizzativa imponente muoversi a partire dal 10 luglio con spettacoli e musica allestiti ogni giorno e ogni sera tra piazza Bologni, piazza Marina, piazza Pretoria e piazza Parlamento.

Palermo è alle porte del 393esimo Festino di Santa Rosalia che si svolgerà lungo l’itinerario Arabo Normanno ltra danza, musica e teatro: contorno del tradizionale corteo della serata del 14 luglio, serata che anche quest’anno è intermezzata da performance e spettacoli e che si concluderà con fuochi d’artificio.

Viene naturalmente modificata la viabilità per le strade che circondano le zone interessate dai festeggiamenti: in corso Vittorio Emanuele, tra Palazzo dei Normanni e i Quattro Canti, le automobili sono vietate sin dalle 9 del mattino di venerdì 14.

Si parte poco dopo le 20 da Palazzo dei Normanni con un’operina teatrale musicale che trae spunto dalla storia di Santa Rosalia tra dialetto e musica popolare. Insieme alla rappresentazione il corteo viene inaugurato da performance volanti, coreografie, effetti speciali e multimediali.

Giungendo alla Cattedrale il corteo assisterà allo spettacolo delle fontane danzanti: scenografie geometriche d’acqua su noti brani musicali.

Ai Quattro Canti invece una scenografia aerea arriverà dal cielo: 13 acrobati in trapezio e lancio di petali danno vita a un quadro emotivo in un luogo simbolo della città.

Arrivando in piazza Marina è il fuoco, metafora dell’energia e della passione a fare da tema della per una performance d’impatto.

Infine Porta Felice, tappa finale del corteo, fa da scenario a videomapping, fuochi d’artificio accompagnati dalle musiche scelte dall’organizzazione, Agave Spettacoli e dal Comune di Palermo, proiezioni di cartoni animati ispirati a Santa Rosalia e una cascata di petali che si intreccia con un lancio di palloncini verso il cielo.

Una importante novità è l’App del 393esimo Festino: scaricabile sullo smartphone (sia da App Store che da Google Play) e che contiene tutte le informazioni sul programma, anche in inglese.

Tornando al tema, fil rouge che lega ogni evento e rappresentazione di questo festino: è la "leggerezza": un tema scelto dal direttore creativo Franco insieme al sindaco Leoluca Orlando e all'assessore Andrea Cusumano.

«Abbiamo pensato al tema della leggerezza perché è difficile alzarsi quando ci si porta troppi pesi addosso - commenta Cusumano- Palermo ha diversi pesi, per poter essere agili per riuscire a produrre bellezza è stato importante coinvolgere i giovani».

Sono proprio i giovani a occuparsi della costruzione del carro, affidata agli studenti del Liceo Artistico Statale Eustachio Catalano sotto la guida dei docenti e con l'aiuto dei tirocinanti dell'Accademia di Belle Arti.

Anche la Cattedrale di Palermo ha predisposto degli eventi paralleli e dedicati a Santa Rosalia: si parte già domenica 9 luglio alle 18 con l’infiorata in onore della Patrona nel sagrato della Cattedrale e l’animazione di danza e musica dell’associazione Belle Epoque.

Da lunedì e fino a venerdì 15 invece le reliquie di Rosalia de Sinibadi verranno portate in alcune delle strutture sanitarie cittadine, dall’Ospedale dei Bambini a Villa Sofia.

Ogni sera a partire dalle 21, da lunedì a mercoledì, l’organizzazione ha pianificato tre spettacoli: lunedì nel sagrato, martedì dentro la Cattedrale e mercoledì di nuovo nel sagrato.

Venerdì 14 luglio alle 19.45 l’Arcivescovo benedirà le quattro statue collocate sulla faccia principale della Cattedrale al termine della celebrazione dei Vespri Solenni.

L’urna contenente le reliquie, nella prima parte della sua processione fino in piazza Marina, sarà accompagnata dal coro delle voci bianche del Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo.

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