Vigili urbani aggrediti in via Maqueda: sempre più "calde" le zone rosse di Palermo
Su quanto accaduto si è pronunciato il comandante della polizia municipale di Palermo Angelo Colucciello, le sue sono parole amare. Vi raccontiamo che cosa è successo
Su quanto accaduto si è pronunciato il comandante della polizia municipale di Palermo Angelo Colucciello, le sue sono parole amare: «Non è la prima volta che gli agenti della polizia municipale di Palermo vengono aggrediti da soggetti che utilizzano il monopattino in centro storico. Si è già verificato qualche settimana fa ai Quattro Canti».
Anche nel primo weekend di zone rosse, un vigile urbano è rimasto ferito dopo essere intervenuto per sedare una rissa scoppiata in via Spinuzza tra una ventina di giovani, proprio a pochi metri dal locale "O Scrusciu" in cui è stato ucciso Paolo Taormina.
Per Colucciello è un segnale chiaro e incontrovertibile dell'impegno costante della municipale nelle operazioni congiunte con la polizia di Stato per il controllo del territorio all'interno della zona rossa. Se queste aggressioni si verificano nuovamente oggi è «segno del fatto che non è assolutamente vero che la Polizia Municipale rimane a guardare. Piuttosto "prende anche gli schiaffi" per garantire il rispetto delle regole».
«Desidero esprimere la mia più sincera vicinanza e solidarietà ai due agenti della polizia municipale aggrediti oggi in via Maqueda, e a tutto il Corpo che ogni giorno garantisce con impegno e professionalità la sicurezza e il rispetto delle regole nella nostra città - dichiara il capogruppo della Democrazia Cristiana in Consiglio comunale, Domenico Bonanno -. Si tratta di un episodio gravissimo e inaccettabile, che colpisce chi svolge con dedizione il proprio dovere al servizio della collettività. La violenza contro gli agenti della Municipale è una ferita per tutta Palermo. A loro va il mio augurio di pronta guarigione e il mio ringraziamento, insieme a quello di tanti cittadini che riconoscono il valore del loro lavoro. Dobbiamo essere uniti nel difendere e sostenere chi indossa la divisa e tutela ogni giorno la legalità e il decoro della nostra città».
Il controllo delle zone rosse di Palermo è oggetto di dibattito in questi giorni sia a livello politico che cittadino dopo l'accoltellamento e le risse che si sono comunque verificate dalla loro istituzione dopo l'omicidio del 21enne Paolo Taormina. Anche se ci vuole del tempo per mettere a punto i controlli e far rispettare le regole Palermo si aspettava di più.
Sulla vicenda delle zone rosse è intervenuto anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che apre a possibili modifiche annunciando che il piano sicurezza «va verificato», ha detto il primo cittadino a margine della presentazione del report Ambrosetti sulle economia della Sicilia, a Palazzo Branciforte.
«Io credo che il compromesso trovato a livello di ordine e sicurezza pubblica, assieme al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sia stato quello che più consente il mantenimento e il bilanciamento tra le varie esigenze – ha aggiunto Lagalla -. Lo verificheremo ulteriormente nelle prossime settimane, così come siamo stati sempre attenti e disposizione delle categorie e della cittadinanza. Continueremo ad esserlo anche nel futuro, nell’ambito di un dialogo aperto, franco ma coerente»
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