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A Palermo era anche ora: parte la demolizione delle baracche alla Stazione

Era uno dei buoni propositi del 2026: sono iniziati i lavori per abbattere le baracche di piazza Giulio Cesare e recuperare così un angolo degradato della città

  • 2 gennaio 2026

Le baracche in piazza Giulio Cesare, a Palermo

Era uno dei buoni propositi per il nuovo anno e, oggi, il 2026 comincia bene per Palermo: davanti alla stazione centrale, infatti, dove il degrado per (troppo tempo) aveva accolto cittadini e viaggiatori, in queste ore, la svolta: in Piazza Giulio Cesare sono partiti i lavori per la demolizione delle baracche. Un’attesa durata anni.

Gli operai del Settore Verde hanno avviato le attività con la potatura degli alberi prospicienti le baracche e, nei prossimi giorni, inizieranno i veri e propri interventi di rimozione dei manufatti abusivi.

Ma facciamo un passo indietro: lo scorso mese di dicembre, poco prima di Natale, il Comune di Palermo aveva ricevuto dalla Procura della Repubblica l’atto di dissequestro delle baracche, così da procedere alla demolizione dei ruderi. I lavori di demolizione sono stati affidati alla ditta Balistreri Srl per un importo di 178 mila euro.

Per anni, le baracche di Piazza Giulio Cesare erano state luogo di vendita di borse, valigie, vestiti e oggetti da regalo. Poi, a novembre del 2024, il sequestro da parte della polizia municipale, a seguito di un'ordinanza del sindaco, Roberto Lagalla, poiché ritenute abusive e ricadenti sul percorso in cui dovrà essere realizzato un tratto della linea C del tram.

In seguito, la notizia della demolizione e, infine, l’incendio di settembre le hanno rese uno dei tratti più degredati della città. Nel corso del tempo, l’area è diventata anche rifugio di fortuna di clochard, luogo di prostituzione e di chi fa uso di sostanze stupefacenti.

«Questa mattina, come promesso, sono iniziati i lavori che porteranno alla demolizione di tutte le baracche di Piazza Giulio Cesare – spiegano i consiglieri comunali Domenico Bonanno e Viviana Raja -. Si tratta di un traguardo di grande importanza, frutto di mesi di lavoro, che ci riempie di orgoglio. Un sentito ringraziamento va al Sindaco e all’Assessore Alongi, oltre che agli uffici comunali coinvolti, per aver consentito il completamento, entro la fine dell’anno, di tutte le procedure amministrative e burocratiche propedeutiche all’avvio dei lavori».

Nei prossimi giorni, si insedierà un tavolo tecnico con gli uffici del settore della rigenerazione urbana e con l'assessore Maurizio Carta, al quale prenderà parte anche una rappresentanza di cittadini, finalizzato all’avvio di un patto di collaborazione con i residenti di via Maqueda.

L’obiettivo è anche quello di «compiere un nuovo e significativo passo verso il rilancio definitivo di questa importante zona della città – proseguono i consiglieri Bonanno e Raja -. Il nuovo anno si apre all’insegna degli impegni mantenuti e degli interventi di rigenerazione urbana. Questa iniziativa si inserisce nel solco delle azioni già avviate e di quelle in programma, con l’obiettivo di riqualificare l’area di Piazza Giulio Cesare e di via Maqueda, così come concordato nel tavolo di confronto da noi organizzato lo scorso ottobre alla presenza di residenti, commercianti e dell’amministrazione comunale».

«Apprendo con viva soddisfazione l’avvenuto affidamento dei lavori per la rimozione delle baracche presenti sia in piazza Giulio Cesare sia nell’area adiacente a piazza Scaffa, a pochi metri dal Ponte dell’Ammiraglio – commenta il presidente della Seconda Circoscrizione Giuseppe Federico -. Si tratta di un intervento atteso da tempo, che restituirà decoro e dignità a luoghi di grande valore storico e urbanistico, da anni compromesso da una struttura in lamiera che ne deturpavano l’immagine.

Desidero esprimere un sentito apprezzamento al sindaco per aver accolto le istanze della Seconda Circoscrizione, nonché a tutti coloro che, a vario titolo, si sono adoperati affinché si giungesse a questo importante traguardo. A seguito di questo intervento, sarà fondamentale avviare un percorso di valorizzazione dell’area, che ricade all’interno del sito Unesco del percorso arabo-normanno».

«L’anno nuovo – dichiara l’assessore all’Ambiente Piero Alongi – si apre con il rispetto di altri due impegni che, insieme al sindaco Roberto Lagalla, avevamo assunto con la città. Interventi che la cittadinanza aspettava da anni e che finalmente diventano realtà. Queste demolizioni hanno un valore molto importante sia dal punto di vista ambientale sia sotto il profilo della sicurezza: eliminano situazioni di degrado, riducono i rischi per i cittadini e rappresentano un passo concreto verso la restituzione di spazi urbani più decorosi, vivibili e sicuri. È la dimostrazione che, con programmazione e lavoro costante, anche le criticità storiche possono essere affrontate e risolte».
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