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AAA cercasi stranieri e "southworkers" per case a 1 euro: il comune di Salemi ci riprova

Già nel 2008 l'allora sindaco Sgarbi aveva cercato una soluzione per far tornare alla vita quel luogo. Cosa fare per comprare le case ed entro quando presentare le domande

Balarm
La redazione
  • 21 aprile 2021

Una delle case all'asta di Salemi

Sono all'asta i primi 36 immobili di proprietà pubblica, acquisiti dal Comune di Salemi nella fase del post terremoto (quello del Belice del 1968, ndr) durante la quale i legittimi proprietari lasciarono il borgo antico trasferendosi altrove.

Erano circa 4 mila i residenti allora.

Già nel 2008 l'allora sindaco Vittorio Sgarbi, aveva cercato una soluzione per far tornare alla vita quel luogo dimenticato e abbandonato con il progetto delle "case a 1 euro", ma non riuscì mai a decollare per alcuni cavilli burocratici.

Prendendo spunto da quella intuizione, diversi altri comuni siciliani - come vi abbiamo raccontato su Balarm spesso - negli anni hanno deciso di mettere in vendita le case a 1euro, come Sambuca di Sicilia, Gangi, Delia, Troina, Mussomeli, Castiglione di Sicilia, Lercara Friddi.

Adesso, per rilanciare la città antica che porta ancora i segni della tragedia del '68, si parte proprio dal borgo nel cuore della Val di Mazara. «Abbiamo fatto tutto in regola - dice il sindaco di Salemi Domenico Venuti - con un piano di alienazioni e le procedure corrette per la contabilità pubblica. Entro il 31 agosto potranno fare domanda e presentare una cauzione di tremila euro a garanzia della reale intenzione di acquistare e ristrutturare l'immobile».

È stato anche creato il sito www.1eurohome.it in cui è possibile fare delle "visite guidate" e scegliere la casa che si preferisce. Il sito, tradotto anche in inglese e in spagnolo e gestito dalla Crint Management, una società di giovani di Salemi.

da quando il sindaco ha fatto l'annuncio sui social sono arrivare oltre duemila mail da tutto il mondo di giovani e anche non più giovani, professionisti e non e tanti stranieri interessati all'offerta. E l'obiettivo dell'amministrazione è infatti intercettare i cosiddetti "southworkers", ovvero coloro che scelgono di lavorare a distanza e spesso in luoghi più distanti dal caos delle grandi metropoli e dunque scelgono il Sud e le isole, come la Sicilia.


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