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L'arrivo dei Re Magi si fa spettacolo: le tradizioni siciliane nel giorno dell'Epifania

Dopo aver dato il benvenuto al nuovo anno, in Sicilia si continua a fare festa fino al 6 gennaio, giorno dell'Epifania, che è l'ultima celebrazione legata alla Natività di Gesù

Nicoletta Fersini
Giornalista e fotografa
  • 4 gennaio 2020

Il mese di gennaio trascina con sé gli ultimi scorci delle festività natalizie e in alcuni luoghi della Sicilia anche l'Epifania diventa un momento profondamente legato ad antiche tradizioni che perdurano ancora oggi.

L'Epifania del Signore è una festa cristiana che completa il ciclo delle annuali celebrazioni legate alla Natività: ogni 6 gennaio i fedeli ricordano la manifestazione di Gesù Bambino all'umanità, in particolare ai tre Re Magi in visita alla mangiatoia in cui il piccolo nacque.

Come riportato nei Vangeli, i tre saggi re (e astrologi) fecero un lunghissimo viaggio seguendo una profezia contenuta nell'Antico Testamento. Guidati da una luminosissima stella giunsero a Betlemme per rendere omaggio al nuovo "re che era nato", porgendogli preziosi doni e riconoscendolo di fatto come legittimo figlio di Dio.

Ogni anno nel pittoresco centro storico di Cassaro, in provincia di Siracusa, nel giorno dell'Epifania l'intera comunità viene coinvolta nell'organizzazione di una delle manifestazioni più longeve della Sicilia: "I Tre Re sulla via dell'olio" è un percorso che unisce i sapori degli Iblei alla rappresentazione vivente dell'arrivo dei Re Magi a Betlemme.



Se di rappresentazioni viventi si parla, non possiamo non dimenticare i tanti Presepi viventi che prendono vita nelle diverse città dell'Isola e che proprio a ridosso del giorno dell'Epifania trovano la loro conclusione dal "Presepe fiorito" di Geraci Siculo, piccolo borgo incastonato nelle Madonie che ha dato vita a un Natale che unisce tradizione e sostenibilità al grande e scenografico Presepe vivente di Custonaci, che con oltre 160 interpreti tra artigiani e artisti siciliani, maestranze contadine e figuranti locali che rappresentano costumi, usi e mestieri di una volta si riconferma ancora una volta una delle più importanti manifestazioni siciliane legate alla Natività del Cristo.

Fino al 6 gennaio 2020 si possono visitare ancora i 200 Presepi esposti a Bompietro (PA), con il più antico delle Madonie, il Presepemeccanico e i Diorami natalizi di Blufi (PA), il Presepe d'Incanto di Petralia Soprana (PA) installato all'interno di Palazzo Pottino e, tra le rappresentazioni viventi, si possono ancora ammirare il "Viaggio a Betlemme" a Monreale proposto dall'associazione Te.M.A. e "Il sogno di Maria" diretto dal regista Rocco Chinnici, che quest'anno fa tappa a Corleone (clicca qui per tutti gli altri Presepi e rappresentazioni di Sicilia).

A Bolognetta, in provincia di Palermo, l'Epifania è per tradizione "contadina" con una grande rappresentazione vivente che rappresenta fedelmente la vita dei contadini, dei pastori e degli artigiani del Novecento tra case e antiche botteghe e che invita i visitatori a una degustazione di prodotti tipici del territorio tra ricotta, vino, ceci, fave, pane con l’olio, frittelle, miele, formaggi e salumi.

Allontanandoci da Palermo troviamo due veri e propri gioielli della tradizione legata alla ricorrenza dell'Epifania, a cominciare dalla sfilata storica dei Re Magi a cavallo che ogni anno percorre il centro di Aci Platani (Acireale) con un corteo di circa 300 figuranti che interpretano i personaggi biblici e le più importanti scene legate alla storia di Gesù Cristo, fino alla Natività.

In provincia di Agrigento, invece, i protagonisti dell'Epifania sono due pastori in costumi tradizionali che mettono in scena una vera e propria farsa comica: è a "vastasata" di Nardu e Riberiu di Sant'Angelo Muxaro, accompagnata dall'immancabile "Sagra della ricotta" e dedicata al mondo della pastorizia e dei forti sapori di una volta.

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